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Diritto Penale Militare
L’Avv. Antonino Sugamele, oltre alle specifiche competenze acquisite in campo professionale nel ventennio di esercizio dell’attività forense e di magistrato onorario, a seguito della nomina ad Ufficiale Superiore dell’Esercito Italiano (Maggiore), conferita dal Capo dello Stato il 20.3.2009, quale consulente legale (Legal advisor), vanta una specifica e positiva esperienza dinanzi le Procure ed i Tribunali Militari della Repubblica (avvocato militare).-

Lo STUDIO LEGALE SUGAMELE fornisce assistenza ed il patrocinio, per procedimenti penali nei confronti di militari e precipuamente per tutti i reati militari e pene accessorie quali la degradazione, la rimozione, la sospensione dall'impiego e la sospensione dal grado. Trasgressioni disciplinari, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi, difesa legittima, casi particolari di necessità militare, eccesso colposo, delitto tentato, circostanze aggravanti comuni, circostanze attenuanti comuni, limiti degli aumenti e delle diminuzioni di pena nel caso di concorso di più circostanze aggravanti o attenuanti, concorso di reati che importano l'ergastolo, concorso di reati che importano la reclusione e di reati che importano la reclusione militare, detenzione ordinata in via disciplinare, equiparazione alla custodia cautelare, vigilanza sulla esecuzione della pena militare detentiva, ordinamento degli stabilimenti militari di pena, infermità psichica sopravvenuta al condanna, esecuzione delle pene comuni inflitte ai militari in servizio permanente, esecuzione delle pene comuni inflitte ai militari in servizio temporaneo, esecuzione delle pene militari inflitte alle persone che non hanno, o che hanno perduto, la qualità di militare, o che prestano di fatto servizio alle armi, disposizioni speciali per i reati di diserzione e di mancanza alla chiamata, non menzione della condanna nel certificato del casellario, liberazione condizionale, riabilitazione militare, effetti dell'amnistia, dell'indulto, della grazia e della riabilitazione militare relativamente alla perdita del grado conseguente alla condanna, divieto di soggiorno, dei reati in servizio, della violazione di doveri generali inerenti al comando, atti ostili del comandante contro uno Stato estero, Perdita o cattura di nave o aeromobile, perdita colposa o cattura colposa di nave o aeromobile, investimento, incaglio o avaria di una nave o di un aeromobile, investimento o incaglio colposo o avaria colposa di nave o aeromobile, agevolazione colposa, omesso uso di mezzi per limitare il danno, in caso d'incendio o di altro sinistro, abbandono o cessione del comando in circostanze di pericolo, violazione del dovere del comandante di essere l'ultimo ad abbandonare la nave, l'aeromobile o il posto, in caso di pericolo, omissione di soccorso o di protezione, in caso di pericolo. Usurpazione di comando. Movimento arbitrario di forze militari. Intempestiva od omessa apertura di piego chiuso. Omessa esecuzione di un incarico. Dell'abbandono di posto e della violazione di consegna. Abbandono di posto o violata consegna da parte di un militare in servizio di sentinella, vedetta o scolta. Militare di sentinella, vedetta o scolta, che si addormenta. Abbandono di posto o violata consegna da parte di militare di guardia o di servizio. Abbandono del convoglio o colposa separazione da esso. Violata consegna da parte di militare preposto di guardia a cosa determinata. Omessa presentazione in servizio. Separazione di una parte delle forze militari dal capo od omissione di riunirsi a esso. Della violazione di doveri inerenti a speciali servizi. Inosservanza di istruzioni ricevute. Militare custode che cagiona per colpa l'evasione di persona arrestata o detenuta. Divulgazione di notizie segrete o riservate. Violazione, soppressione, omessa consegna di dispacci; rivelazione del contenuto di comunicazioni. Violazione o sottrazione di corrispondenza, commessa da militare addetto al servizio postale, telegrafico o telefonico militare. Rivelazione del contenuto di corrispondenza o di comunicazione da parte di militare addetto al servizio postale, telegrafico o telefonico militare. Circostanza aggravante. Inadempienza nelle somministrazioni militari. Requisizione arbitraria. Abuso nelle requisizioni. Abuso nell'imbarco di merci o passeggeri.
Abuso nel lavoro delle officine o di altri laboratori militari.
Della violazione di speciali doveri inerenti alla qualità militare. Manifestazioni di codardia. Omesso impedimento di reati militari. Della ubriachezza in servizio. Nozione del reato e circostanze aggravanti. Dei reati contro militari in servizio. Forzata consegna. Resistenza, minaccia o ingiuria a sentinella, vedetta o scolta. Violenza a sentinella, vedetta o scolta. Resistenza alla forza armata. Impedimento a portatori di ordini militari. Minaccia a un inferiore per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri. Dei reati di assenza dal servizio alle armi. Dell'allontanamento illecito, reato penale militare; sanzione penale. Della diserzione. Casi di diserzione immediata. Circostanze aggravanti: passaggio all'estero; previo accordo.Della mancanza alla chiamata. Passaggio all'estero. Militare chiamato alle armi, che si fa sostituire. Circostanza aggravante e circostanza attenuante in relazione alla durata dell'assenza. Persona che sostituisce il militare disertore o il mancante alla chiamata. Rimozione. Della mutilazione e della simulazione d'infermità. Procurata infermità a fine di sottrarsi permanentemente all'obbligo del servizio militare. Procurata infermità a fine di sottrarsi temporaneamente all'obbligo del servizio militare. Simulazione d'infermità. Fatti commessi dagli iscritti di leva o durante lo stato di congedo. Procurata inabilità o simulata infermità a fine di sottrarsi all'adempimento di alcuno dei doveri inerenti al servizio militare. Pena militare accessoria. Della distruzione, alienazione, acquisto o ritenzione di effetti militari. Distruzione o alienazione di oggetti d'armamento militare. Distruzione o alienazione di effetti di vestiario o equipaggiamento militare. Acquisto o ritenzione di effetti militari. Distruzione o danneggiamento di opere, di edifici o di cose mobili militari. Distruzione o sabotaggio di opere militari. Danneggiamento di edifici militari. Distruzione o deterioramento di cose mobili militari. Fatti colposi. Circostanza aggravante e circostanza attenuante in relazione alla entità del danno. Uccisione o deterioramento di un cavallo o altro animale destinato al servizio delle forze armate dello Stato. Affidamento in prova,appello, appropriazione indebita, assenza dal servizio, astensione e ricusazione, azione civile, azione di guerra, azione penale, benefici combattentistici, carabinieri, cause di estinzione del reato, collusione in contrabbando, disciplina, disobbedienza, effetti militari, esecuzione penale, falso in foglio di licenza, furto militare, ignoranza dei doveri militari, insubordinazione, investimento e incaglio, istigazioni, lesione personale, leva militare, libertà personale dell'imputato, magistrato di sorveglianza, mancanza alla chiamata, minaccia, ingiuria, misure cautelari, oltraggio, ordinamento giudiziario militare, patteggiamento, peculato militare, pena militare, prova, rifiuto del servizio militare, sentenza, sospensione condizionale della pena, spese giudiziarie, spionaggio, truffa militare, udienza preliminare, violenza.

Lo STUDIO LEGALE SUGAMELE, quale avvocato militare, offre, in particolare, ai propri clienti l’assistenza nei procedimenti disciplinari di Stato e di Corpo.-

Il diritto penale militare è regolato dall’art. 103 della Costituzione che attribuisce, in tempo di pace, ai tribunali militari l'esercizio della giurisdizione per i reati militari commessi da appartenenti alle Forze Armate. A seguito delle nuove disposizioni introdotte dalla legge 244/2007, gli Uffici giudiziari militari si distinguono in organi requirenti (Procura generale militare presso la Suprema Corte di Cassazione; Procura generale presso la Corte militare d'Appello e 3 Procure militari presso i Tribunali militari) e organi giudicanti (Corte militare d'Appello, 3 Tribunali militari e Tribunale militare di sorveglianza). Presso ogni tribunale militare, organo giudiziario di 1° grado, è istituito un ufficio del giudice per le indagini preliminari e uno del giudice per l'udienza preliminare, la cui organizzazione non presenta particolarità rispetto ai corrispondenti uffici esistenti presso i tribunali ordinari. I tribunali militari giudicano con l'intervento del presidente del tribunale militare che lo presiede, di un magistrato militare di tribunale o di appello, con funzioni di giudice e di un militare di una delle FF.AA. o della Guardia di Finanza, di grado pari a quello dell'imputato e comunque non inferiore al grado di ufficiale, estratto a sorte, con funzioni di giudice. Organo di secondo grado è la Corte militare d'Appello, che giudica sull'appello proposto avverso i provvedimenti emessi dai tribunali militari. Il Tribunale militare di sorveglianza è competente a vigilare sull'esecuzione delle pene. Detto Tribunale si compone di tutti i magistrati militari di sorveglianza e di esperti nominati dal C.M.M., nell'ambito delle categorie indicate dall'art.80, IV comma, della legge 26.7.1975, n.354, nonché fra i docenti di scienze criminalistiche.

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